Ludwig

Heart speaks to heart


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La cura

«Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde».

(Lc 11,23)

Ancora una volta Gesù mi mette davanti ad una evidenza così palese che diventa ben nascosta.

Lo stato di inquietudine che per ora vivo in relazione all’ambiente che mi circonda, mi porta spesso a dimenticare che è inutile cercare di fare il bene e scervellarsi a riguardo: quello che più conta è capire quale bene Dio vuole che faccia.

La presenza e la testimonianza del Regno non passa primariamente attraverso le mie opere buone, ma attraverso l’adesione del mio essere, di tutto il mio essere, a Gesù. Il resto ne è una conseguenza.

Per questo le parole di Gesù suonano in maniera categorica e repentina: è uno di quei casi in cui il Signore mi mette davanti ad una scelta ben chiara senza possibilità di giustificazioni o di fuga.

Con Lui o contro di Lui.

O Regno o divisione.

A volte pensiamo che Gesù sia un simpaticone, ma queste sue parole ci rivelano il contrario: Lui sa toccare i miei punti deboli, i miei nervi scoperti e, di conseguenza, rende la relazione poco piacevole.

Ma Gesù, in fondo, non apre ferite, ma mi mette davanti agli occhi quelle che già ho proponendomi una cura di felicità eterna che non ha nessuna controindicazione, se non quella di saper sorridere di cuore in tutte le situazioni della vita.

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La spiritualità del bruco

«Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio».

(2Cor 8,5)

 

La dinamica della sequela nel Regno è sempre la stessa: lasciare tutto per Dio e in Lui ritrovare molto di più di quello che si è lasciato.

Ma se questa dinamica rimane sempre la stessa, è pur vero che gli fa ottima compagnia la medesima tentazione: una volta deciso di seguire il Signore, attacco il cuore al di più che il Signore mi dona.

Per questo la mia sequela è una continua catarsi, un continuo aderire per poi staccarsi e, anche se fa umanamente male, è l’unica strada per orientare il cuore verso il Signore. Ed ogni volta è sempre un di più colmo di pace, gioia e serenità.

 

Il punto nodale di tutto questo si pone nella volontà salvifica del Padre: siccome lui vuole salvi i suoi figli, ogni volta che dico di sì alle sue proposte (per quanto oscure ed incomprensibili possano essere all’inizio) permettono il compiersi di un altro segmento della Storia della Salvezza. È per questo che le mie risposte di adesione al Signore, anche quando sono umanamente incomprensibili e dolorose, non sono indifferenti al resto dell’umanità presente e futura: la redenzione della storia e la felicità di tutti gli uomini passano anche attraverso i miei “sì” detti per amore all’unica Persona che ci vuole realmente felici.

 

Qui.

 

Ora.

 

E per l’eternità.