Ludwig

Heart speaks to heart


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Orgoglio di padre

Giovanni rispose: “Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo”.

(Gv 3,27)

Questa espressione del Battista nei confronti di Gesù mi aiuta a mettere un po’ di ordine ad alcune inquietudini della mia vita. Questo anno si sta aprendo foriero di novità, di cambiamenti che non riguardano tanto la mia vita, quanto il tessuto delle mie relazioni: alcune delle persone a me più care si dovrebbero apprestare a chiudere certi capitoli della loro vita per iniziarne di nuovi ed importanti.

Ed un po’ mi sento come il Battista che termina la sua missione di accompagnatore con l’arrivo di Gesù.

Sono situazioni che smuovono il mio attaccamento affettivo e che, se da una parte mi “inquieta”, dall’altra mi lasciano una gioia di sottofondo ed una gratitudine  per poter essere testimone di certi cambiamenti nelle vite altrui.

Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena.

(Gv 3,29)

In questa prospettiva, è bello porsi anche nella parte dell’amico dello Sposo, amico che è presente, ascolta e gioisce per le meraviglie che Dio compie nella vita della sposa, vita che diventa non semplicemente una storia, ma storia di Salvezza.

Non nascondo che mi sento un po’ orgoglioso, come un padre che vede i propri figli crescere, con l’augurio, ma anche con l’impegno, di poter essere pure io un buon padre sulle orme del proprio Padre.

Padre e figlio


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Dare la precedenza


«Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

(Lc 8,21)

 

Quella di Gesù è davvero una strana famiglia, perché non tiene conto, primariamente, dei legami di sangue, ma pone le relazioni familiari su un altro piano: i suoi parenti più stretti sono coloro che nella vita sanno dare la precedenza.

Dare la precedenza significa fermarsi allo stop, guardare la situazione e sapersi muovere di conseguenza, altrimenti si rischia di essere causa di qualche incidente.

 

La stessa cosa vale nelle relazioni: è più saggio ascoltare prima di parlare; è più sapiente guardare e capire prima di agire.

 

Questo vale a maggior ragione nella nostra vita di fede e Gesù ce lo ricorda in maniera molto forte, mettendo in discussione i legami familiari: non basta comportarsi bene per far parte della famiglia di Gesù, ma è necessario prima di tutto ascoltare cosa ha da dirci il Padre: «La guerra è finita! Sei salvo!». 

Naturalmente non per merito nostro, ma per un gesto di amore infinito nei nostri confronti.

 

È da questo annuncio, da questa Buona Notizia che la nostra vita si ristruttura di conseguenza: questo è il motivo per cui l’ascolto precede l’azione e l’amore del Padre nei nostri confronti ha sempre e comunque, che ci piaccia o no, la precedenza nella nostra vita.