Ludwig

Heart speaks to heart


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Elogio della scrittura

Ieri sera ricevo questo messaggio da una persona per me speciale, dopo una conversazione via sms sullo scrivere la propria vita.

Penna e carta sono i miei amici fedeli: non giudicano né mentiscono e se scrivo qualcosa che non è del tutto vero, il silenzio disarma.

Ti insegnano che puoi velarti davanti agli altri, ma non a te stesso.

Puoi scrivere fiumi di parole, ma non hai pace fino a quando scrivi quella vera che dice le cose come stanno.

Non c’è nulla di più  intimo del proprio io, di pensieri messi su carta: hanno un suono diverso rispetto a quando sono in mente.

scrittura

Grazie di cuore, sorella Stefania!


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Cambio di stagione

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 

(Mt 6, 28-30)

Oggi mi ritrovavo a riflettere su tutto questo splendido discorso di Gesù che ritroviamo nel Vangelo di Matteo 6,24-34, ma la mia attenzione si è soffermata proprio su quei versetti riportati all’inizio.

In un commento scritto da qualcuno a riguardo, si sottolineava come ci sia una differenza abissale tra i fiori (e con loro tutto il creato) e l’uomo: se per i primi dobbiamo considerare una legge della natura già scritta che permette al fiore di diventare quello che è, è pur vero che, al contrario, il prendersi cura dell’uomo è una precisa volontà di un Dio che è Padre e che ci vuole bene.

Quello che Dio fa per noi, detto in altre parole, non è una qualche sorta di necessità o di costrizione, ma un libero atto d’amore nei nostri confronti.

E se è vero che i gigli sono rivestiti di uno splendore superiore allo sfarzo di Salomone, è ancor più vero che il Signore ci ha rivestiti di un qualcosa che è al di là di ogni immaginazione, frutto di un amore che è oltre ogni immaginazione: siamo rivestiti di Cristo stesso (Gal 3,27).

Per questo chi è rivestito di Cristo nell’intimo più autentico viene rivestito all’esterno da Dio di quanto è necessario…