Ludwig

Heart speaks to heart


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Amando un po’

«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso».

(Lc 10,27)

È davvero difficile per me riuscire a distinguere queste due cose: l’amore verso Dio e per il prossimo. Anche perché, in tutta onestà, non so quanto possa io amare Dio, ma mi rendo conto di quanto Dio possa amare me. Forse preferisco non pensare alla mia incapacità di amare il Signore, fermandomi solo su quanto Lui mi possa amare: sarà una giustificazione, ma di fatto mi riempie la vita.

Così come mi rendo conto che tutta la forte carica affettiva che riverso in chi mi sta intorno non può essere opera esclusiva del mio cuore: c’è un di più che oltrepassa persone, situazioni e distanze. Ed ecco che l‘amore di Dio per me e quello mio per Lui si impasta con la vita delle persone che incontro.

Ripensando alla mia vita mi rendo conto che nel passato ho vissuto una forte esperienza di Dio ”faccia a faccia”, mentre crescendo, particolarmente dalla mia consacrazione religiosa, la mia fede è mediata dal filtro delle persone, in modo speciale da quelle che più amo.

Non so dove condurrà questa strada, quali altri bivi ed incroci conoscerà, ma fin’ora il Signore ha camminato accanto a me, che fossi solo o in compagnia, e di questo rendo continuamente grazie.



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Il viaggio di una Vita

Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.

Rm 5,10-11

 

Salvati mediante la sua vita.

Sono queste le parole che  mi sono rimaste impresse nella Liturgia di oggi, perché, ancora una volta, si aggrappano con forza alla mia vita e risuonano dentro con tenacia.

Ripenso a tutto quello che ho vissuto lungo questi giorni di incontri: alla fine il viaggio più lungo si è dimostrato più lungo del previsto. Incontri, lunghe chiacchierate, sguardi silenziosi ma carichi di attese, lacrime, abbracci che comunicano una vita intera ed un cuore che batte forte e  che non vuole arrendersi.

E in tutto questo vivere, in tutto questo dolore e in tutta questa gioia, rimane alla fin fine questa Parola che mi accoglie nel ritorno alla mia comunità:

Salvati mediante la sua vita.

Rivedo i visi e gli sguardi di chi è riuscito a capire questo e cerca di camminare, nonostante tutto, verso la vita vera. Ma anche di quelli che sono ancora lontani e cercano la propria felicità fuori di se stessi.

Gli uni e gli altri figli amati dal Padre, per i quali Cristo è morto.

Specialmente per me.

Figlio amato e “scellerato”, ma sempre perdonato ed amato ancora di più. Da qui la tanta serenità che deriva da questo splendido passo di Paolo.

La vita, la mia vita, è così: più mi allontano dalla sua Vita, più la mia inaridisce, diventa infedele, fragile,soggetta a cadute e alla tentazione della disperazione.

Più mi avvicino alla sua Vita, più il mio cuore si allarga e si riempie di un amore, troppo grande per me, difficile da contenere…

È in questo avvicinarsi al Cuore del Padre che ritrovo tutti voi, che riesco, in qualche maniera, a condividere le vostre croci e ad esultare con voi, per i vostri progressi di una vita di fede che non è mai qualcosa di astratto. Ma concretezza di un amore attento e premuroso, che sa farsi, quanto più si avvicina alla Vita, un dono grande per tutti.

Un dono immenso per la mia inutile vita.