Ludwig

Heart speaks to heart


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Una con-siderazione

«E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo».

(Gv 3,14)

La storia universale e la vita di ciascuno a volte sembrano essere senza alcun senso, come ciechi che camminano nella notte.

A questo barcollare si aggiunge il peso del peccato sociale e personale che aggrava ulteriormente la situazione. Per questo vivere può risultare stancante fino a ferire l’anima, perché alla fine sono così concentrato a guardare la punta dei miei piedi ed il terreno su cui cammino che mi dimentico di con-siderare tutto il resto, di alzare cioè gli occhi verso il cielo per allargare gli orizzonti del mio cuore.

Imparare a guardare il Figlio dell’uomo che è stato innalzato sulla Croce non è un rito magico che allevia le sofferenze, ma è un esercizio dello spirito per imparare a guardare la mia vita ed il mondo che mi circonda da una prospettiva sempre nuova, ricca di una com-passione che riscalda il cuore nonostante le gelide storture del peccato e di un egoismo a volte rivestito di santa evangelicità.

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9 commenti

Piccola Stella Senza Cielo (2)

La tua vita è una danza e può diventare una magnifica danza d’amore se accetti l’unico coreografo: Dio. È proprio lui che, come Padre, sa quello che è buono per te, quello che ti renderà davvero felice.

Ecco, Dio ti tiene per mano e ti guida, movimento dopo movimento, suggerendoti i passi che devi compiere.

Dio, nella sua infinita pazienza, rispetta il tuo ritmo perché è anche il suo.

Dio danza accanto a te e mai al posto tuo.

Dio ti sostiene nei passi più difficili.

Entra nella danza con Lui con fiducia e lasciati guidare anche quando un passo ti sembra poco sensato, perché il progetto di Dio su di te non si ferma ad un passo: la sua grandezza si rivela nell’armonia dell’intera coreografia.

Allora danza con Lui, lascia esprimersi in te il soffio del Suo Spirito e danza.

Danza la vita che c’è in te!!!