Ludwig

Heart speaks to heart


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A proposito di cuore…

«Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi».

(Col 3,13)

Alla luce di alcuni fatti che hanno segnato la mia vita negli ultimi anni, ho sperimentato sulla mia pelle come il perdono possa essere il regalo più grande che si possa sia fare che ricevere, perché espressione di un amore vero, totale, incondizionato che crea relazioni autentiche il cui vincolo è la carità, cioè un Amore che travalica e supera qualsiasi ragionamento umano.

Perché se è vero che il cuore dell’uomo rimane una trappola insidiosa ed una cattiva bussola nella  vita quotidiana – così come ci ricorda Gesù -, dall’altra è pur vero che un cuore che accetta di amare come Dio ama ed essere da Lui guidato, diventa fonte di guarigione e di purificazione di una memoria ferita da qualunque offesa.

È questo il caso in cui il cuore diventa una bussola autentica della vita, perché si identifica con la parte più profonda e più intima di qualsiasi uomo o donna, capace di ri-orientare la propria vita secondo rotte che non appartengono a logiche umane, ma che trovano nel cuore di Dio l’inizio ed il compimento di una felicità senza fine.


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La fiducia del cuore

«Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male».

(Mc 7,21)

Parlare del “cuore” dell’uomo significa il più delle volte caratterizzarlo con tratti poetici, romantici, attribuendogli una forza ed una energia capaci di orientare desideri, sentimenti e volontà.

Eppure poco si parla del fatto che il cuore dell’uomo può essere quotidianamente una trappola, una bussola che orienta e spinge verso mari in tempesta e terre desolate. Fidarsi del cuore, soltanto del proprio cuore, è un’impresa temeraria, anche perché, in buona sostanza, chi può dire di conoscere bene e fino in fondo il proprio cuore così da poterlo domare ed orientare in caso di necessità?

Gesù mi mette davanti a questa verità, che è verità di me stesso: il male è anzitutto dentro me, connaturale alla mia vita.

È come se il mio cuore fosse un pezzo di argilla informe da modellare con il passare dei giorni: il punto è a chi affidarsi e affidare il proprio cuore affinché diventi un capolavoro d’amore?

È per questo motivo che diventa necessario che non sia a toccare Dio, ma che lasci che sia Lui a prendere in mano la mia vita.

Nella fatica e nella sofferenza del lasciarsi modellare capisco a quale bellezza sono effettivamente chiamato: lo splendore di essere figlio di Dio.