Ludwig

Heart speaks to heart


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L’arte di amare

L’amore infantile segue il principio:

amo perché sono amato.

L’amore maturo segue il principio:

sono amato perché amo.

L’amore immaturo dice:

ti amo perché ho bisogno di te.

L’amore maturo dice:

ho bisogno di te perché ti amo.

E. Fromm, L’arte di amare.

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Il tesoro e la perla

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Mt 13,44-46


«Il regno dei cieli è simile…». È un po’ strano questo regno dei cieli: è contemporaneamente un tesoro nascosto ed una perla pronta a lasciarsi trovare.

Il Vangelo ci propone due modi di trovare la stessa ricchezza: il primo è “quasi” per caso. “Quasi” perché qualcuno ha nascosto quel tesoro in quel campo: sta lì per essere trovato e portare grande gioia.

Il secondo è un ricercare qualcosa di prezioso che si intuisce possa esistere: il mercante già va in cerca di perle, ma ne trova una tutta particolare che vale più di tutte le altre.

La conclusione, in tutt’e due i casi, è la stessa: vendere tutto per comprare quello che vale di più e che porta, quindi, più gioia nella propria vita

 

Specialmente la seconda similitudine mette in evidenza quattro verbi tipici della “sana” vita spirituale a servizio del Regno: cercare – trovare – vendere – comprare.

Che sono anche quattro verbi legati alla vita economica di un mercato: 1) un produttore cerca cosa può soddisfare il consumatore; 2) trovato quello che può essere il prodotto giusto; 3) investe nella produzione di quest’ultimo; 4) per ottenere un guadagno (a costo di creare bisogni indotti).

 

La logica del Regno è all’esatto opposto: non si impone, ma si lascia cercare.  Le altre azioni (trovare – vendere – comprare) non sono per forza di cose consequenziali, perché poggiano su due motivazioni molto forti: la libertà dell’uomo e il suo saper amare.

Nella nostra vita quotidiana, parecchie volte capita di “comprare” qualcosa che sembrerebbe essere bello, che promette una qualche felicità più o meno duratura, ma che una volta comprata ci lascia l’amaro in bocca: a ben pensarci, in questi casi, non credo proprio che abbiamo venduto qualcosa per acquistare quel “falso” bene.

Abbiamo, in qualche modo, semplicemente svenduto noi stessi, il nostro essere, il nostro saper amare, la nostra libertà.

 

Gesù ci promette molto di più: nel cercare – trovare – vendere – comprare lui ci garantisce una cosa semplice semplice: una gioia che nessuno potrà MAI toglierci.

Questo richiede lungimiranza, così come ci insegna il Vangelo di oggi, ed un apparente rinuncia a tutto quello che “abbiamo” per ritrovarci più ricchi di quanto potessimo immaginare.

Semplicemente per l’eternità…

AM057