Ludwig

Heart speaks to heart


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12 dicembre 2012

Ieri è stata davvero una giornata un po’ speciale: non mi aspettavo che potessi vivere qualcosa di questo genere.

Cosa? semplicemente la possibilità di poter visitare Venezia.

E’ stato di più di quello che potessi aspettarmi e mi ha, in qualche modo, segnato.

Per raggiungere la guida ho dovuto prendere il vaporetto che mi ha portato fino a “Giardini”: di fatto ho percorso tutto Canal Grande immerso in una splendida giornata di sole e di freddo intenso. E questa è la Venezia che si conosce per immagini, per turismo, che ha un gusto spietato per la bellezza.

Il resto della giornata è stato un camminare a piedi e vedere la Venezia dei Veneziani: è un cambio di prospettiva non indifferente, perché restituisce la città nella sua crudezza e poca poesia. Quello che realmente è: una gabbia d’oro.

Per questo ho provato a fare qualche foto con il mio cellulare mentre mi avviavo verso la stazione: niente di noto, ma solo le strade più comuni…

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Per Rosy (e per tutti quelli che amano danzare)

“Il danzare è il simbolo supremo della vita spirituale.
La danza infatti è la più elevata,
la più mobile,
la più bella fra le arti,
poiché non è una semplice trasfigurazione
o astrazione della vita;
è la vita stessa“.
Havelock Ellis