Ludwig

Heart speaks to heart


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Amando un po’

«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso».

(Lc 10,27)

È davvero difficile per me riuscire a distinguere queste due cose: l’amore verso Dio e per il prossimo. Anche perché, in tutta onestà, non so quanto possa io amare Dio, ma mi rendo conto di quanto Dio possa amare me. Forse preferisco non pensare alla mia incapacità di amare il Signore, fermandomi solo su quanto Lui mi possa amare: sarà una giustificazione, ma di fatto mi riempie la vita.

Così come mi rendo conto che tutta la forte carica affettiva che riverso in chi mi sta intorno non può essere opera esclusiva del mio cuore: c’è un di più che oltrepassa persone, situazioni e distanze. Ed ecco che l‘amore di Dio per me e quello mio per Lui si impasta con la vita delle persone che incontro.

Ripensando alla mia vita mi rendo conto che nel passato ho vissuto una forte esperienza di Dio ”faccia a faccia”, mentre crescendo, particolarmente dalla mia consacrazione religiosa, la mia fede è mediata dal filtro delle persone, in modo speciale da quelle che più amo.

Non so dove condurrà questa strada, quali altri bivi ed incroci conoscerà, ma fin’ora il Signore ha camminato accanto a me, che fossi solo o in compagnia, e di questo rendo continuamente grazie.



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Senza inizio e senza fine

Uno dei motivi per cui valga la pena vivere è, per me, l’esperienza di un amore intenso, forte, totalizzante che catalizza tutta la vita, i pensieri, le cose da fare, da sognare, da progettare e, un giorno, da realizzare insieme.

 

Non so se pure a te è capitata la stessa cosa il sentirsi cioè amato da qualcuno e amare qualcuno in maniera tale che quello che si vive abbia i connotati dell’eternità: la tipica espressione è quella del “ti amo da sempre” e la verità sembra risiedere in un amore senza tempo e distanze.

 

Non è un amore qualunque perché ha dei tratti ben precisi che non si possono sostituire con nessun altro: è un amore che ha quel nome e non un altro, quel volto e non altri, quella voce e non altra. È un amore che corrisponde a quella persona e non ad un’altra. È singolare, personalizzato, che riconosce chi sta davanti come unico e solo.

 

Non posso più vivere senza di te”: è la tremenda verità che ci unisce, che ci fa una cosa sola. È un passare dal presente al passato: è un oggi che si estende a ieri per guardare ad un futuro nuovo, diverso, completo, inimmaginabile prima, che si staglia sull’orizzonte dell’eternità in maniera chiara e distinta.

 

È un Amore senza un inizio.

 

È un Amore senza fine.




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Per chi non sa perdere


E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato.

(Gv 6,40)

 

 Nell’ambito dello sport capita di vedere atleti che, avendocela messa tutta per vincere (a volte con anni di preparazione alle spalle) non riescono a perseguire lo scopo che si erano prefissati: non rimane che un pianto di delusione che la dice lunga sul cuore e sulle aspettative dello sportivo.

 Questo vale anche per la nostra vita quotidiana che spesso si scontra con piccole/grandi delusioni ed imprevisti.

E ci rimaniamo male.

O, in altre parole, non sappiamo perdere.

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Del resto, a chi fa piacere perdere?

 Se tutto questo è vero per noi, sportivi o meno, vale molto di più per qualcun altro a cui perdere non piace proprio: Dio.

La prova è nell’esistenza di Gesù, nella sua vita e nelle sue parole, specialmente quando si arrabbia per qualche situazione o piange per qualcuno: Gesù non sa perdere e non vuole perdere. Ma qui non si tratta di vincere gare con trofei o inutili scudetti, quanto quello di non perdere i fratelli affidatigli dal Padre.

 Se è vero che ci capita di piangere per la morte di una persona a noi cara, quanto più nostro Signore piange per la perdita continua dei suoi figli.

E se è vero che bisogna avere rispetto e delicatezza per il dolore altrui, quanto rispetto e timore dovremmo avere per il dolore di un Dio che non smette di piangere per la perdita dei suoi amati ed unici figli…