Ludwig

Heart speaks to heart

Stromata

Le ferrovie sono qualcosa di sorprendentemente silenzioso, quando non ci passa sopra il treno.

Haruki Murakami, L’aeroplano – o come lui parlasse da solo con l’aria di recitare una poesia

Gli stupidi mi impressionano non foss’altro che per il numero!

Riccardo Bacchelli

L’uomo autentico vive in pace con tutti, senza agire come tutti. L’uomo volgare agisce come tutti eppure non va d’accordo con nessuno.

Hugo Von Hoffmannstal

E’ proprio di ogni nuovo inizio di irrompere nel mondo come “un’infinita improbabilità”.

Hannah Arendt

Soddisfazione: è quella sensazione piacevole suscitata dalla contemplazione delle miserie umane altrui.

Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo

Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri è il fatto che offende la nostra.

Francois la Rocherfoucauld

Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto.

Paul Bourget

Tutto lo studio di donna Prassede era di secondare i voleri del cielo: ma faceva spesso uno sbaglio grosso, che era di prendere per il cielo il suo cervello.

Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Il tempo annienta in maniera equanime ogni persona. Come fa il cocchiere che frusta il suo cavallo fino a farlo crepare sulla strada. Però il tempo distrugge in modo terribilmente pacato. Sono poche le persone che se ne accorgono.

Haruki Murakami, Storia di una zia povera

E’ molto più facile essere un eroe, che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto; galantuomini, si deve essere sempre.

Luigi Pirandello, Il piacere dell’onestà

Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.

Charles De Gaulle

La vita non è che un’ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita sulla scena del mondo e poi scompare, una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla.

William Shakespeare, Machbeth

Farina di grano duro. Grano dorato, cresciuto nei campi d’Italia. Chissà come sarebbero stupiti gli italiani, se sapessero che ciò che esportavano nel 1971 era la solitudine…

Haruki Murakami, Nell’anno degli spaghetti

La strada più sicura per l’Inferno, ricordalo, è quella graduale – è il dolce pendìo, il soffice suolo, senza brusche voltate, senza pietre miliari, senza indicazioni.

Berlicche

A volte non abbiamo bisogno di parole, – proseguì lui, come se non mi avesse sentito. – Sono le parole, va da sé, che hanno bisogno della nostra presenza. Se noi sparissimo, le parole non avrebbero più motivo di esistere. Non è d’accordo? Diventerebbero parole eternamente inespresse, e le parole inespresse smettono di essere parole.

Haruki Murakami, In un posto dove potrei trovarlo

– Hai detto che andrai lontano, – riprese Tamaru. – Quanto lontano?

– A una distanza che non si può misurare in numeri.

– Come quella che separa il cuore di una persona da quello di un’altra.

Haruki Murakami, 1Q84, Libro 3

Nel più profondo del suo spirito, Tazaki Tsukuru capì. A unire il cuore delle persone non è soltanto la sintonia dei sentimenti. I cuori delle persone vengono uniti ancora più intimamente dalle ferite. Sofferenza con sofferenza. Fragilità con fragilità. Non c’è pace esente da grida di dolore, non c’è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c’è accettazione che non nasca da una perdita. Perché alla radice della vera armonia ci sono dolore, sangue e perdite.

Haruki Murakami, L’incolore Tanizaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

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