Ludwig

Heart speaks to heart

Le Mie Signore

Di seguito troverete un piccolo tributo alle signore che hanno segnato la mia vita musicale. Buon ascolto e, spero, buona scoperta.

1. Joan Jett: rimane la regina incontrastata del rock. Ha segnato il modo di vedere il rock dal punto di vista femminile. Ecco la canzone che anni fa più mi ha stregato.

2. Non può mancare la sua compagna di avventure con le Runaways, Lita Ford, che sfoggia un bel suonare insieme ad Ozzy Osbourne in questa splendida quanto inquietante canzone.

3. Rimanendo nella scena HM degli anni ’80 passiamo alla Germania con Doro Pesch con i Warlock: donna, tedesca ed in un contesto prettamente maschile. Ecco la canzone che la lancia nella scena del rock mondiale.

E siccome la classe non è acqua eccola qualche anno fa dal vivo!

4. Porta sfondata: è il tempo di un gruppo tutto al femminile come le Vixen.

5. Quando ho sentito questa donna per la prima volta me la volevo sposare! Energia allo stato puro! ecco a voi Sandra Nasic con i Guano Apes.

Dal vivo ancora meglio!

Domani, tempo permettendo, continuo.

Riprendiamo il discorso.

6. Ecco  una voce davvero graffiante: Alannah Myles. Uno splendido primo album che porta il suo nome con questa bellissima Black Velvet. Ed è tutto dire…

Peccato che poi sia praticamente sparita… 😦

7. Nina Persson dei Cardigans mi conquista con questo semplie ma efficace vocalizzo:

I loro album mi hanno fatto da colonna sonora per alcune strade della mia vita.

8. Rimanendo nel nord Europa ecco Geike Arnaert con gli Hooverphonic: una voce davvero elegante.  La canzone con cui si è presentata al grande pubblico.

Questa versione è stata censurata negli States ed esiste una versione alternativa che potete vedere qui. Naturalmente altre splendide canzoni mi hanno accompagnato e segnato.

9. Passando per l’Italia ecco la voce che mi ha conquistato: Rossana Casale. Era il 1994 e Rossana era invitata al “Tappeto Volante” di Rispoli per presentare il suo ultimo album “Alba Argentina” (scritto insieme a Grazia Di Michele e prodotto da Lucio Fabbri) e cantò in sequenza prima

e poi

Ed è amore a primo ascolto! 😉 ed ancora oggi Rossana rimane la migliore cantante italiana, specialmente nell’ambito jazz.

10. Insieme a Rossana fu anche la scoperta di una sua amica e collaboratrice: Grazia Di Michele. Fu una sera del 1995 nella mitica trasmissione “Good Vibrations” che vidi per la prima volta Grazia suonare e cantare e mi conquistò per la sua dolcezza e delicatezza, per non parlare della qualità della sua scrittura.

In quella puntata fu presentato un’intervista a Yanni con qualche pezzo tratto dall suo “Live at the Acropolis“: letteramente rimasi scioccato musicalmente!

Ed eccole insieme, Rossana e Grazia, in un pezzo davvero unico dal titolo “Tempo perduto” che fu pubblicato in contemporanea sui loro album: Confini e Alba Argentina

11. Non può mancare un’altra signora della scena italiana: Fiorella Mannoia. Oltre la sua voce particolare, ha avuto il merito di farmi avvicinare agli autori che hanno scritto per lei.

12. Tornando all’estero mi sposto verso l’area irlandese con Moya Brennan, cantante del gruppo Clannad. Una voce calda ed evocativa come poche.

I Clannad mi hanno comunque accompagnato con buona parte dei loro dischi.

13. Connie Dover rimane una della voci più belle dell’area celtica e basta ascoltare (possibilmente ad occhi chiusi)  “Cantus” per rendersene conto…

14. Tornando in Italia non poteva mancare una grande assente: Leda Battisti. Mi ricordo di averla vista per la prima volta al “Roxy Bar” di Red Ronnie: una volce calda e sensuale accompagnata da una bella chitarra, in alcuni brani, di nome Ottmar Liebert.

15.  Ritornando nell’aria celtica (ma non solo) non può mancare la cantante che in assoluto rimane la mia preferita e che mi ha segnato prfondamente: Loreena McKennitt. La sua voce è lo strumento più bello e dal vivo è molto meglio che in studio. Due i pezzi che vi propongo, tratti dallo stupendo “Nights from the Alhambra”. Il primo, “The bonny Swans”, è stato il pezzo con cui nel 1994 l’ho incontrata ed è stato amore al primo ascolto.

La seconda canzone mi prende davvero dentro, e quando ho avuto modo di ascoltarla dal vivo ha acquistato ulteriore bellezza.

16. Una scoperta recente è l’incredibile Zaz, musica solare ed incontenibile fatta carne e sangue, e dal vivo è davvero spettacolare:

Ed ecco un altro assaggio:

17. Amy Winehouse ho avuto modo di conoscerla nel 2003 con il suo pirmo album, “Frank”: mi colpì per la sua voce così calda e nera, ma che nascondeva un sottofondo di profonda nostalgia accompagnata da un gran bell’album che lasciava trasparire tutte le sue potenzialità. Una canzone profetica:

E quando una canzone funziona, basta anche solo una chitarra:

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