Ludwig

Heart speaks to heart


Lascia un commento

Abba Antonio

Abba Antonio, scrutando l’abisso dei giudizi di Dio, chiese:

Signore, come mai alcuni muoiono in giovane età, altri vecchissimi? E perché alcuni sono poveri e altri sono ricchi? E come mai degli ingiusti sono ricchi e dei giusti sono poveri?.

E giunse a lui una voce che disse:

Antonio, veglia su di te. Questi giudizi spettano a Dio; non ti giova conoscerli.

(Detti, 2)

S._Antonio


Lascia un commento

Se sulla costa dell’oceano Atlantico, in arrivo al porto di New York, i passeggeri incontrano la statua della Libertà, sarebbe meraviglioso poter edificare sulla costa opposta la stauta della Responsabilità.

Viktor Frankl

statua_della_liberta_01


Lascia un commento

Una domanda

Questi esseri ricurvi

che camminano nella vita di sbieco e con gli occhi bassi,

queste anime sgangherate,

questi calcolatori di virtù, queste vittime domenicali,

questi teneri bebè,

queste vergini sbiadite,

questi vasi di noia,

questi sacchi di sillogismi,

queste ombre di ombre,

possono forse essere l’avanguardia di Daniele

in marcia contro la Bestia?

E. Mounier, L’avventura cristiana


Lascia un commento

In questo inizio di Quaresima

In una terra non arata dal dolore il frutto sarà condannato all’inconsistenza (Lc 8,13).

Sono molte le vanità che si insinuano in noi, ma la vanagloria più comune tra noi, benché sembri paradossale, è quella del disfattismo.

Ed è vanagloria perché si preferisce essere generale degli eserciti sconfitti anziché semplice soldato di una schiera che, sebbene decimata, continua a lottare.

Quante volte sogniamo con piani espansionistici propri di generali sconfitti! Curiosamente, in quei casi, neghiamo la nostra storia di Chiesa che è gloriosa perché è storia di sacrifici, di speranze, di lotta quotidiana.

Di una fede che ha trionfato in mezzo a risorse umane molto precarie, che anziché sconfortare incoraggiavano i nostri antenati.

Perché la loro speranza era più forte delle contraddizioni.

(Jorge Mario Bergoglio, In Lui solo la speranza, 13)

The-Hope-Found-at-the-Cross-630x320


Lascia un commento

Elogio della scrittura

Ieri sera ricevo questo messaggio da una persona per me speciale, dopo una conversazione via sms sullo scrivere la propria vita.

Penna e carta sono i miei amici fedeli: non giudicano né mentiscono e se scrivo qualcosa che non è del tutto vero, il silenzio disarma.

Ti insegnano che puoi velarti davanti agli altri, ma non a te stesso.

Puoi scrivere fiumi di parole, ma non hai pace fino a quando scrivi quella vera che dice le cose come stanno.

Non c’è nulla di più  intimo del proprio io, di pensieri messi su carta: hanno un suono diverso rispetto a quando sono in mente.

scrittura

Grazie di cuore, sorella Stefania!


Lascia un commento

Orgoglio di padre

Giovanni rispose: “Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo”.

(Gv 3,27)

Questa espressione del Battista nei confronti di Gesù mi aiuta a mettere un po’ di ordine ad alcune inquietudini della mia vita. Questo anno si sta aprendo foriero di novità, di cambiamenti che non riguardano tanto la mia vita, quanto il tessuto delle mie relazioni: alcune delle persone a me più care si dovrebbero apprestare a chiudere certi capitoli della loro vita per iniziarne di nuovi ed importanti.

Ed un po’ mi sento come il Battista che termina la sua missione di accompagnatore con l’arrivo di Gesù.

Sono situazioni che smuovono il mio attaccamento affettivo e che, se da una parte mi “inquieta”, dall’altra mi lasciano una gioia di sottofondo ed una gratitudine  per poter essere testimone di certi cambiamenti nelle vite altrui.

Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena.

(Gv 3,29)

In questa prospettiva, è bello porsi anche nella parte dell’amico dello Sposo, amico che è presente, ascolta e gioisce per le meraviglie che Dio compie nella vita della sposa, vita che diventa non semplicemente una storia, ma storia di Salvezza.

Non nascondo che mi sento un po’ orgoglioso, come un padre che vede i propri figli crescere, con l’augurio, ma anche con l’impegno, di poter essere pure io un buon padre sulle orme del proprio Padre.

Padre e figlio