Ludwig

Heart speaks to heart

Sonetto 116

1 Commento

Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli;

Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;

Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:

se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

W. Shakespeare, Sonetto 116

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One thought on “Sonetto 116

  1. Lo sapevi che questa è la mia poesia preferita? La so a memoria, in inglese.. La prima volta che ho letto questo sonetto di Shakespeare ero a liceo..la mia prof adorava Shakespeare e grazie a lei anche noi studenti.. è una poesia stupenda perché in poche righe riesce a dire tutto il vero dell’amore, e lo fa servendosi di immagini visive.. le immagini visive servono, servono a rendere le cose reali, tangibili.. è una poesia che esprime tutta la speranza, l’ineluttabilità, e la fiducia riposta nell’amore..e la certezza che non potrebbe essere meno intenso e potente di così: “If this be error, and upon me proved, I never write, nor no man ever loved”.

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