Ludwig

Heart speaks to heart


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Il sacrificio del tempo

Lungo questi ultimi anni ho capito pian piano che ci sono persone che sono diventate essenziali nella mia vita, non nel senso di indispensabili a qualunque costo, ma che senza loro avrei perso una buona parte della mia umanità.

L’essenziale è un’altra cosa o, meglio, un’altra Persona, che però ha messo sulla mia strada (e continua a farlo) dei simili che mi hanno aiutato non solo a crescere come uomo, ma primariamente come uomo di fede ed è per questo che sono divenute per me essenziali.

Qui non sto parlando di amici di cui posso sentire la mancanza o di cui vivo la distanza, ma di relazioni così profonde che toccano il mio spirito nel profondo e che nessun chilometro riesce a separare dalla mia coscienza e dal mio cuore.

L’aspetto su cui mi sono fermato a riflettere in maniera particolare in questo periodo, è il tempo, perché le relazioni, di qualunque genere esse siano, lo richiedono in sé.

Ma c’è un di più con chi è essenziale: è il sacrificio del tempo. È un’esperienza che trovo affascinante oltre ogni dire e che mi coinvolge pienamente, perché il pensare a queste persone, il pregare per loro al ritmo dei battiti del mio cuore, il parlare con loro non è mai tempo perso, ma è un vero e proprio sacri-ficio: è un rendere sacro il tempo condiviso che prende il gusto dell’eterno.

Il condividere, allora, diventa tempo di salvezza e mai un semplice e meccanico incedere di attimi consecutivi: è una ricchezza che travalica ogni aspettativa e che mi aiuta a comprendere quanto effettivamente possiamo essere vicini e simili, nonostante la nostra individualità e singolarità. Quanto, alla fin fine, possiamo tessere frammenti di infinito in questo tempo che è destinato a compiersi.


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