Ludwig

Heart speaks to heart


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A tavolaaaaaaaaa!!!

«Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?» (Mc 2,16).

Questa è una domanda che in maniera più o meno esplicita, ma molto spesso implicita, mi sento rivolgere da chi è sesterno a questo ambiente: quando la gente sa in che quartiere mi trovo, la maggior parte delle volte scatta un sentimento di compassione e difficilmente riescono ad intuire che, pure essendo tra “pubblicani e peccatori”, possa essere profondamente felice. Anzi, è proprio la causa della mia felicità.


Quello che Gesù compie è un gesto di profondo amore nei confronti dei figli più prediletti, ma è anche un segno metodologico per chi decide di seguirlo: è il sedersi dove la gente siede e mangiare e bere quello che la gente mangia e beve. Non è un rischioso ed inutile conformarsi, quanto piuttosto un salutare (nel senso etimologico) abbassarsi.


Capito questo, mi rimane ancora parecchia strada da  percorrere, ancora parecchio da mangiare e bere.


La percezione che ho fino a questo momento, è quella di essere ancora agli antipodi di questo gesto d’amore. E la cosa inizia a non soddisfarmi più e a sentire fame di qualcosa di più sostanzioso. Il pericolo pendente è quello di colmare la questa fame solo a colpi di antipasti, perdendomi la parte migliore. Vorrei poter dare una risposta alla domanda fatta a Gesù non tanto a parole, ma come ha fatto Lui: con il dono della sua vita.


Fino in fondo.