Ludwig

Heart speaks to heart


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Il motivo per cui ti amo

Ti amo perché…

 

Istruzioni per l’uso.

 

Prima di continuare a leggere, prova a fare questo piccolo gioco: chiudi gli occhi, pensa a qualcuno che ami e prova a completare la frase precedente.

 

Fatto?

 

A volte è facile trovare il motivo per cui si ama una persona: le caratteristiche fisiche o morali (psicologiche, culturali…) sono abbastanza facili da individuare e saltano subito agli occhi. E ci innamoriamo perdutamente.

È per questo motivo che tra innamorati scattano gli scambi di motivazioni che sottostanno al loro rapporto fiabesco, quasi incantato.

 

Il problema è quando la fiaba finisce e tutte le promesse di amore eterno sembrano essersi perse nel passato di capitoli precedenti ormai conclusi.

Altro che “lieto fine”.

 

È più interessante quando la frase iniziale presenta uno spostamento delle parole, ragion per cui mi chiedo: «Perché ti amo?» e non riesco a trovare la risposta, una motivazione che sia plausibile e sostenga tutto quello che vivo dentro, che è molto più grande e totalizzante di qualsiasi motivazione.

Questo mi ha portato a riflettere su cosa abbia capito in questi anni in cui sto cercando di imparare ad amare. Ed ho provato a darmi alcune risposte.

In maniera disordinata:

·       Quando amo per un motivo, ho capito che amo il motivo e non la persona che ho davanti o, in altre parole, la mia scelta di amare è subordinata ad un guadagno che ne posso ricevere. Un guadagno che, nella pratica, si rivela essere superiore all’amore…

·       La conseguenza è che, se amo per qualche motivo particolare, mi sto aspettando in qualche modo (conscio o meno) una retribuzione, cioè confondo di fatto l’amare con l’essere amato. Quindi pretendo di essere amato e se questo non succede mi deprimo.

 

Il tempo e la voglia di amare mi stanno facendo capire che invece la maturità affettiva non cerca guadagni né retribuzioni, e le relazioni che si basano su questa esperienza sono le più forti, le più sincere e le migliori da un punto di vista “qualitativo”.

 

L’amore non ha un motivo per cui amare e, se mai ce ne fosse qualcuno, si trova all’interno dell’amore stesso e mai al di fuori di esso.

 

Per farla breve, preferisco rimanere con l’interrogativo: «Perché ti amo?».

ti-amo

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