Ludwig

Heart speaks to heart


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Il mondo e la metafora (per Lalli e dintorni)

Il mondo è una metafora, Tamura Kafka, – mi dice all’orecchio. – Però sia per me che per te solo questa biblioteca non è una metafora. È la biblioteca e basta, e questo niente può cambiarlo.

Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia.

 

A volte è proprio così.

Nella vita, ad un certo punto – come, non lo sappiamo – all’orizzonte si addensano nuvoloni gravidi di pioggia.

 

E noi siamo qui.

 

Guardiamo.

 

Respiriamo.

 

Speriamo trattenendo il fiato.

 

A volte le nuvole passano distanti: ne vediamo i lampi, ne sentiamo i tuoni, ma tutto passa lontano.

 

Altre volte passano tangenti la nostra vita: ne respiriamo l’umido e tocchiamo una pioggia leggera… ma alla fine che male ci può fare?

 

Altre volte ancora il temporale che si è formato distante da noi – come, non lo sappiamo – ci investe in pieno.

 

E allora?

 

Forse il mondo fuori di noi è una metafora per capire il mondo che è dentro di noi.

 

Forse conviene guardare il temporale, berne la pioggia, lasciarsi abbagliare dai lampi e stordire dai tuoni, sicuri che passerà.

 

E quando passerà basterà guardarsi indietro per capire che si è cresciuti un po’ di più.

 

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