Ludwig

Heart speaks to heart

Il pranzo è servito (9/2/2008)

1 Commento

«Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!". Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola.
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?".Gesù rispose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi"
». (Lc 5, 27-32)

 

Il tempo di Quaresima, ci ricorda la Liturgia, è tempo di conversione. Ma cosa significa veramente?

Forse della conversione abbiamo in mente solo l’aspetto “penitenziale”: digiunare, fare fioretti e, quasi quasi, assumere un atteggiamento mesto, se non addirittura triste.

 

Ma è solo questo?

 

La prima lettura (Is 58, 9b-14) ci ricorda in maniera forte che l’aspetto penitenziale non serve a niente se non c’è un’attenzione sociale, non solo a parole, ma coi fatti, a chi è veramente povero e schiavo: «se toglierai di mezzo a te l’oppressione… » (Is 58, 9).

Questa apertura sociale ineliminabile ed imprescindibile nasce da una realtà a cui poco facciamo caso: il primo grande convertito è Dio. È lui che è sempre rivolto verso di noi e non ci abbandona mai, tanto da farsi uomo e camminare in mezzo a noi. Nel Vangelo di oggi ce lo ricorda: è Gesù che ci chiama e Levi risponde con la sua vita in maniera totale: «lasciato tutto si alzò e lo seguì» (Lc 5,28). Non può esistere l’equazione inversa: non possiamo rispondere ad un dio che non c’è, che non cammina con noi che, per primo, non ci chiama.

 

Gesù non è venuto per farsi una partita a briscola con i suoi amici, ma a chiamare i peccatori a convertirsi.

 

O in altre parole a ricordare che Dio continua ad amarci sempre e comunque, ad aspettare il nostro ritorno venendoci a cercare… a ricordarci che è Lui il primo e vero convertito.

 

Capito questo, ditemi voi se non era il caso di preparare un gran banchetto per festeggiare questo grande Amore!!!

Ed è per questo motivo che gli invitati d’onore non sono i “giusti” farisei e scribi, ma i pubblicani ed i peccatori.

 

E sono proprio loro, ci ricorda Gesù, che ci precedono nel Regno dei cieli…

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One thought on “Il pranzo è servito (9/2/2008)

  1. buon secondo compleanno…:) e grazie a Loro: Lei … ed il suo Figliolo. con tutto l\’affetto!!!

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