Ludwig

Heart speaks to heart

Incondizionatamente

1 Commento

 

 

«Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati». (1Gv 4,7-10)

 

Tutta la prima lettera di Giovanni è di una densità incredibile: si nota subito che tutto quello che scrive non è frutto di semplice riflessione “filosofica” su Dio e sull’Amore. È primariamente la comunicazione di un’esperienza vitale vissuta fino in fondo, esperienza che ha radicalmente cambiato la sua vita e, di conseguenza, il modo di vedere tutto quello che lo circonda. Ed è proprio questo nuovo modo di vivere e di capire che ci certifica che quello che ha sperimentato, quello che ha “gustato” è vero ed autentico.

 

I versetti 9 e 10 («In questo si è manifestato l’amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati») mettono in evidenza proprio la causa scatenante di tutto questo: Giovanni ci ricorda in maniera chiara ed inequivocabile che l’amore non è qualcosa di astratto, una parola che evoca solo belle emozioni, ma è, prima di tutto, una persona che sanguina fino alla morte.

L’amore di Dio non è rimasto tra i cieli come un’idea platonica da raggiungere, ma si è fatto Uomo, si è fatto storia concreta: una storia che non è finita con una croce, ma che continua nella Risurrezione.

 

Questo infinito gesto d’amore gratuito, senza nessun merito da parte nostra, è generalmente chiaro da un punto di vista concettuale: Dio è morto per me. Difficilmente ne tiriamo tutte le conseguenze perché spesso rimane solo una “verità logica” e difficilmente una verità vissuta, gustata. Si ferma alla testa, ma farla scendere nel cuore…

E la prova del nove la si riscontra nel vissuto, come sempre, in una piccola banalità: piccola ed insignificante come un bambino che nasce in un oscuro remoto angolo della terra. Cosa? Che, in un certo senso, è naturale amare e con certe persone viene pure abbastanza semplice.

 

A volte perseguiamo grandi progetti e sogni di donazione della nostra vita a favore dei più bisognosi: cosa sommamente grandiosa!!! Ma spesso ci sfugge il particolare: ad amare, come dicevo, a volte è pure semplice.

 

La differenza, invece, si pone su un altro piano: prova, prima di tutto, a LASCIARTI AMARE.

 

INCONDIZIONATAMENTE.

 

E vedrai come la vita cambia…

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One thought on “Incondizionatamente

  1. senza alcuna condizione lasciarsi amare, ma altrettanto sine conditio amare! tvtb

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