Ludwig

Heart speaks to heart

Nel tempo delle consegne (3/4/07)

5 commenti

«In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà» (Gv 13,21)

 

Diceva qualcuno che nella vita niente è per caso.

Vero.

Proprio ieri sera leggevo una pagina di Nouwen che si soffermava (senza che io lo sapessi) sul Vangelo di oggi.

Un po’ riprendo la sua meditazione, la faccio mia e provo a condividerla con voi.

 

La parola «tradirà» al giorno d’oggi non risuona in maniera chiara e non esprime la profondità di quello che sta per succedere a Gesù: Giuda, letteralmente dal greco, “consegna” Gesù (in latino tradere=tradire=consegnare). Lo consegna al Sinedrio, che lo consegnerà a Pilato, che lo consegnerà ad Erode, che lo consegnerà di nuovo indietro… fino a quando Gesù non sarà consegnato alla morte.

Questo è quello che appare superficialmente.

Di fatto Gesù si è già consegnato totalmente alla volontà del Padre per la nostra salvezza, e da qui i “passaggi” nelle mani degli uomini fino alla Croce.

Se fino al momento dell’ultima cena era Gesù a muoversi per la Palestina, a predicare, guarire… da ora non fa più niente. Saranno gli uomini a fare qualcosa a lui…

E qui sta la sua obbedienza: lasciarsi condurre fino in fondo, fino al Calvario, ma con la certezza che sarà glorificato perché ha glorificato il Padre con la sua vita (Gv 13,31-32).

 

E ripenso alla mia vita.

Alla mia obbedienza e al mio continuo cambiare di comunità di anno in anno. Al lasciare confratelli, ragazzi, persone che hai appena iniziato a conoscere e che devi “lasciare” per andare là dove l’obbedienza chiama.

Penso che nei prossimi due anni sarà ancora così e la cosa mi pesa un po’, con tutta sincerità.

Ma è qui che il Vangelo di oggi entra con prepotenza nella mia vita e mi consola.

 

Nella vita di ogni giorno, nelle piccole obbedienze a chi mi sta intorno, nel cercare di fare in modo straordinario l’ordinario, si accetta una obbedienza più grande che, inesorabilmente, porta alla gloria da parte di Dio. E mai degli uomini.

Questa non è solo una speranza.

Ma prima di tutto una certezza firmata col sangue di un Innocente.

 

Buona Settimana Santa.

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5 thoughts on “Nel tempo delle consegne (3/4/07)

  1. Padre, s vuoi allontana da me questo calice! Tutavia sia fatta non la mia ma la Tua volontà  
    (Luca. 22, 39-46 ) Anche tu hai il diritto di passare momenti di sconforto…perchè sei solo un uomo. Con stima immensa, ti auguro di aver sempre con te la stessa forza che la Parola alimenta. A presto mio caro nipotino, a molto presto…nonna chiara  l\’immagine guardala qui.
    http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2004/via_crucis/it/station_01.html
     

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  2. Adolf, sono forse io?

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  3. Tu lo dici!

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  4. ahahah quasi quasi mi impicco. Senti, mi presti 30 denari?

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  5. No eh? Vabbè, … ora vedo chi me li può prestare…

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