Ludwig

Heart speaks to heart


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Piccola stella senza cielo

Lo sguardo verso l’alto ha generato in basso la poesia e l’astronomia, la misura del tempo e dello spazio, la danza e la musica, la liturgia e la matematica. Le cose belle e buone, per i mortali, sono figlie del cielo, stelle fiorite sulla terra. Scienza e arte, filosofia e religione, tutta la cultura viene dalla contemplazione del cielo, suo riflesso sulla terra.

“Con-siderare”, stare-con-le-stelle, in cerca della propria, è l’origine del pensare e dell’agire umano. Solo quando uno ha trovato la propria stella, “de-sidera”, smette-di-considerare, perché sa la direzione verso cui muoversi.

L’uomo è un animale “eccentrico”: ha il suo centro fuori di sé, che lo sbilancia verso l’oggetto del suo desiderio. Solo lì vive, perché lì sta di casa. Uno abita dove ama, più che  dove sta. Per questo continuamente si muove, per giungere là dove il suo cuore già dimora.

[…] Dove andare?

[…] L’interrogativo non ha risposta, se non la stessa domanda che sempre interroga: dove andare? Ciò che invano cerchi fissando le profondità del cielo o vagando sulla superficie del globo, lo puoi trovare solo nel tuo cuore.

Entrare nel cuore è l’unica via del ritorno, anche se piena di ambiguità, più della Via Lattea.

(Silvano Fausti)

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