Ludwig

Heart speaks to heart

Gli anfibi e la delicatezza

7 commenti

 

«Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: "Mosè, Mosè!".

 

Rispose:"Eccomi!".

Riprese: "Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!"».

Es 3,4-5

 

È dura.

Parecchie volte, per via del mio carattere, mi sono ritrovato ad entrare nella vita delle persone che mi circondano tutt’altro che togliendomi i sandali, ma mettendomi gli anfibi…

È dura.

Specialmente con le persone che non conosco.

Però ci provo e più tempo passa, più certe persone aprono il loro cuore, più ho paura di calpestare la “terra santa” che mi ritrovo davanti.

A volte provo a ricordarmelo e ci riesco.

A volte no.

È il gioco della vita, anche se mi fa paura.

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7 thoughts on “Gli anfibi e la delicatezza

  1. Io credo che certe volte se non si usano degli anfibi belli pesanti quella "terra santa" resta anche "immacolata"! Che ci sono tanti modi di far aprire gli occhi e capita che se non lo si fa con forza e decisione non sempre si ottiene il risultato sperato! Sai che ti dico Gigi,se è necessario, nel mio caso puoi mettere anche le borchie :). In un\’AMICIZIA si comprende quando una parola è detta per portare qualcosa di buono! Così ogni volta che mi dici :<<se posso>>  io ti continuerò a ripetere che PUOI perchè ogni tuo pensiero è PREZIOSO mi aiuta "anche nel caso in cui non dovessi condividerlo" a riflettere. Un bacione Rosy

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  2. a cuore aperto, sempre e reciprocamente. sei per me unico nipote spirituale, grazie di continuare ad esser così vero ed un giorno…tra poche settimane, prometto che incroceremo i nostri sguardi davvero, promesso! con tutto il bene che posso donarti. un abbraccio tra anime vicine quanto distanti. chiara, nonna, bruchinaa17

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  3. beh che tu sia entrato con gli anfibi o con i sandali o scalzo, è già un grande dono il fatto che tu sia entrato nella mia vita e in ogni caso il tuo non è un calpestare ma un passeggiare accanto a me tenendomi per mano…
     

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  4. Ciao Adolf, buona festa. Saluti a Nonna Bruchina.

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  5. nipotino adorato, come si fa\’ festa e non inviti nonna? 😦

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  6. che emozioni a ct! mancavi solo tu nipote mio. nonna

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  7. caro Lu. per correttezza e rispetto nei tuoi confronti inserisco questo commento che e\’ copia incolla di quello che ho inserito nel blog di Antonella che mi ha visitata… Per cortesia che la cosa FINISCA QUI E PER SEMPRE  mio caro. Le scuse son come quel chiodo nel muro… rimosso…un abbraccio Nonna Chiara

    Cara Antonella, grazie per la visita ed il commento al mio post. Innanzitutto dovresti scusarti con il padrone di casa. Luigi merita il massimo del rispetto che lui profonde a piene mani a tutti, rispettando
    tu le suie amicizie che non si palesano solo in un banalissimo blog, ma che hanno spessore umano al di fuori in modo ben diverso ed intenso. Sono una donna adulta e capisco che una teen ager possa uscire con gesti e parole impulsive. Per cui non c\’era bisogno di chiedere scusa a me, ma a Luigi. Ed ora copio questo post nel blog dell\’unica persona che mi pare giusto riceva parole di scusa. A presto nonna chiara.

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